Il futuro, ovvero: l’opificio del vino potenziale

Ancora bollicine, ancora Pinot Nero. Saranno messe in commercio alcune delle vinificazioni sperimentali degli ultimi anni: poche bottiglie e molte emozioni.
Ma c’è anche il progetto Syrah: nel 2005 è stato piantato mezzo ettaro su un ripidissimo pendio volto a sud, proprio a fianco della cantina. È coltivato secondo il metodo biodinamico moderno e lavorato completamente a mano (nessun trattore potrebbe arrampicarsi su quel pendio!).
Le prime prove in cantina dicono che sarà un vino potente e molto concentrato, sicuramente atipico per il Veneto. Un’altra bella sfida.