Pinot Nero 2008

Dalla metà degli anni 2000 ho dedicato una parte del vigneto alla produzione di un rosso alla maniera borgognotta, vinificando solo in legno per privilegiare gli aromi speziati a quelli di frutti di bosco tipici dei Blauburgunder italiani. Dopo una potatura invernale molto severa, al momento dell’invaiatura è stato nuovamente ridotto il numero dei grappoli, eliminando quelli non perfettamente sani . Un paio di giorni prima della vendemmia sono passato nella vigna per scartare personalmente tutti i grappoli che ritenevo non perfetti. Un approccio decisamente maniacale e forse esagerato, ma credo che solo in questa maniera si possa ambire a produrre un buon vino rosso.
Dopo l’elegante ma delicato 2007, peraltro molto intrigante al naso, con la vendemmia 2008 ho cercato di estrarre un po’ più di sostanza dall’uva, allungando i tempi di macerazione sulle bucce e ritardando di qualche giorno la data di raccolta. L’uva è stata raffreddata prima della diraspatura e la fermentazione alcolica è avvenuta nei nuovissimi tini troncoconici in rovere di Slavonia a temperatura controllata. Nella mia cantina, le operazioni più significative e delicate della vinificazione avvengono per gravità evitando l’uso delle pompe per rispettare al meglio l’integrità dell’acino. Al termine della fermentazione, il vino è stato lasciato riposare ancora sulle bucce per circa 15 gg e -dopo una delicatissima pressatura- è stato infine trasferito in piccoli carati di rovere per il lungo affinamento, avendo cura di agitare le fecce nobili con cadenza quindicinale. Utilizzo solo barriques di secondo e terzo passaggio dei migliori produttori francesi, perché il legno deve servire per micro-ossigenare il “nettare” e non per conferire note boisé artificiali.
Dopo la chiarifica, il Pinot Nero 2008 è stato imbottigliato senza filtrazione nell’ottobre 2009 ed ha riposato in cantina per 18 mesi prima della messa in commercio. E’ sicuramente molto più ricco e potente dell’annata precedente, ma è anche molto giovane e ritengo che si potrà esprimere meglio fra un paio di anni, quando i tannini saranno più dolci e le note di pepe nero , caffè e spezie prevarranno su quelle di bacca rossa. Credo che questa annata invecchierà molto bene: ne berrò molto, chissà che non faccia lo stesso effetto anche a me.

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  • Varietà: 100% Pinot Nero, cloni francesi della Borgogna
  • Esposizione del vigneto: Sud-Est
  • Altitudine: ca. 150 metri slm
  • Suolo: argilloso-calcareo
  • Sistema di allevamento: a cordone speronato
  • Età del vigneto: 13 anni
  • Rendimento medio per ettaro: 25-30 q.li
  • Vendemmia: manuale in cassette
  • Numero di bottiglie della vendemmia: 2100
  • Grado alcolico: 13,5%
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